Dopo la canonica pausa estiva, anche Chiara Ronchini Arte Contemporanea riapre le porte al pubblico. La giovane galleria ternana, che in questo 2018/2019 vede il secondo anno di attività, inaugura la nuova stagione dedicata all’indagine circa le odierne implicazioni e reciprocità del binomio SoReal/UnReal (Reale/Irreale), con la proposta di una programmazione dalla grande qualità che ambisce anche a oltrepassare lo spazio fisico della galleria.
Il primo appuntamento di quest’anno, Increase, con opening in data 27 ottobre, porta in mostra un ciclo di opere recenti di cui alcune inedite e appositamente create per la galleria, del duo artistico olandese composto da Herris Huigens e Gysbert Zijlstra, meglio noti come Graphic Surgery. La personale riflette su un aspetto in particolare del lavoro di ricerca degli artisti, quello della densità, qui ragionato secondo i concetti e le pratiche di stratificazione e sovrapposizione. Fortemente ispirata dall’urbanistica, dalle aree dismesse e dall’archeologia industriale ma anche dalla grafica e dai graffiti, la coppia di artisti si contraddistingue per uno stile asciutto, sintetico e lineare, dove ricorre sistematicamente un’iconografia fatta di rigide intersezioni ispirata alle impalcature edili e alla gru; da sempre emblema delle città in trasformazione. Ciò sembra mostrare una sensibilità vicina alle atmosfere del film-documentario di Walter Ruttmann del 1927, Berlino-Sinfonia di una grande città, ambientato nel fervore del boom economico della città tedesca degli anni Venti, in cui, in prossimità della scena finale, si svelano altissime gru torreggiare frenetiche su Alexanderplatz.
Dunque i Graphic Surgery, dimostrando interdisciplinarità, interpretano le intuizioni provenienti dalla sfera della geografia urbana, traducendole su muro, su tela, carta e, come in questo caso, su legno. Difatti, le opere in esposizione, tutte monocrome e realizzate – come detto – in legno finemente lavorato escluse le incisioni, bene descrivono il linguaggio aniconico del duo olandese, saldamente imperniato su quei rapporti di forza e di dinamismo che si possono avvertire concentrando l’attenzione sulla grande pluralità di linee, segmenti e convergenze visive interne a una singola realizzazione. Ciò priva questi lavori di un punto di vista predefinito e di qualsiasi volontà narrativa tipica dell’opera d’arte tradizionale, se non quella di cogliere una sintesi formale e immediata della realtà che ci circonda, connotando gli stessi di un elevato coefficiente di tensione interna e endogena, ben percepibile dalla serie delle opere in nero che, come in progressione, leggendole da sinistra verso destra, diradano la compattezza della superficie da soluzioni rilevabili per la stretta densità, verso una sempre maggiore rarefazione e inconsistenza.
Increase, primo appuntamento della nuova stagione di CRAC Gallery, con le opere dei Graphic Surgery, vi aspetta a Terni fino al primo dicembre; buona visita.
Davide Silvioli
Info:
Graphic Surgery. Increase
27 ottobre – 1 dicembre 2018
crac gallery
Via Paolo Braccini, 30 Terni
Per tutte le immagini: Graphic Surgery, Increase, veduta della mostra, courtesy CRAC Gallery photo credit: Alberto Bravini
Critico d’arte contemporanea e curatore, ha curato mostre in gallerie, spazi indipendenti e istituzionali. Ha tenuto conferenze in Italia e all’estero. Suoi testi e ricerche sono pubblicati su cataloghi, magazines di settore, edizioni di gallerie e monografie. È curatore di archivi d’artista, contributor di riviste e uffici stampa specializzati. Collabora con fondazioni, musei pubblici, case editrici e università a progetti di ricerca e curatoriali.
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